Oratorio di S. Francesco Poverino
Piazza SS. Annunziata – Firenze
Data: 2016
Committente
Confraternita di San Girolamo e San Francesco Poverino in San Filippo Benizi
Progetto
Arch. Simonetta Bracciali (progetto architettonico)
Arch. Massimo Papaleo (Direzione Lavori)
Rilievo
Arch. Rosa Madera
Arch. Alessio Mecocci
Esecuzione lavori
Martelli Francesco s.n.c. di Martelli Gabriele e C.
Arch. Paolo Silverio Corrado
Arch. Carmen Criscito
La facciata dell’Oratorio, appartenente alla Confraternita di San Girolamo e San Francesco Poverino in San Filippo Benizi, chiude, proseguendone l’impianto stilistico, le ultime tre arcate del lato ovest del Loggiato dei Serviti, quelle che confinano a sinistra con il palazzo di Ugolino Grifoni d’Altopascio, oggi Budini-Gattai.
Gli ambienti interni hanno beneficiato, negli anni, di importanti interventi di restauro, mentre sul prospetto esterno erano stati eseguiti, nel 2007, solo lavori puntuali ad alcune parti dell’apparato lapideo, in particolare ai due portali in pietra e al busto di San Filippo Benizi.
Prima del nostro restauro la facciata presentava parecchie criticità relative sia all’apparato lapideo, in molti punti desfogliato, decoeso o addirittura distaccato e perduto, sia alle parti intonacate.
Quest‘ultime sono state riprese e consolidate nelle zone ammalorate e successivamente colorate con tinteggiatura a base di calce.
L’apparato lapideo, invece, è stato oggetto di intervento complesso di preconsolidamento, pulitura, restituzione della cromia originaria, ricostruzione delle parti mancanti, ma di morfologia accertata, e infine di totale protezione.
È doveroso sottolineare che il medesimo stato di degrado interessa ancora oggi tutta la restante parte del Loggiato dei Serviti, dove la pietra delle colonne si presenta nella parte inferiore sfaldata e mancante in diverse zone. Purtroppo, però, la situazione burocratica (il Loggiato è coperto da un unico e medesimo vincolo, ma appartiene a proprietari diversi) rende particolarmente arduo immaginare un intervento unitario sull’intero prospetto.
La facciata dell’Oratorio, scandita da mezze colonne, risulta essere il tamponamento delle ultime tre arcate del lato ovest del Loggiato dei Serviti, confinante con palazzo Budini-Gattai.
L’edificio, la cui costruzione si sviluppa nell’arco di alcuni secoli, è attualmente di proprietà della “Confraternita di San Girolamo e San Francesco Poverino in San Filippo Benizi” ed è composto da due piani: al piano terra si trovano la Cappella, la mensa della Caritas diocesana e, nella corte, la cucina ed i servizi, mentre il primo piano è adibito ad appartamento.
Nella prima campata si apre un portale, architravato e profilato da una cornice modanata, con timpano triangolare spezzato al cui centro è inserito uno scudo a cartocci, in cui è dipinto il simbolo della confraternita.
La campata centrale è occupata da un portale un po’ più grande, oggi murato, sormontato da un timpano ad arco ribassato e spezzato al cui centro fu collocato, nel 1732, il busto di San Filippo Benizi opera del Confratello Antonio Vannucci.
Nella campata di destra, infine, si aprono due semplici finestre rettangolari, la prima al piano terreno, la seconda subito sopra il piano di imposta dell’arco.
Il Loggiato dei Serviti era stato edificato nel 1516 su disegno di Antonio da Sangallo il Vecchio e Baccio d’Agnolo, mentre l’adiacente palazzo di Ugolino Grifoni d’Altopascio, oggi Budini-Gattai, fu eseguito su disegno di Bartolomeo Ammannati.
La costruzione dell’Oratorio, officiato all’epoca dalla confraternita di San Filippo Benizi, iniziò il 25 ottobre 1599 sotto la direzione dell’architetto Filippo Baglioni a cui si possono attribuire la Cappella e il portale della prima campata.
Nel XVIII secolo i rapporti tra la confraternita di San Filippo Benizi e l’ordine religioso dei Serviti si fanno sempre più stretti. Così, nel 1721 l’architetto Giovacchino Fortini progettò gli adeguamenti necessari per annettere alla parte già esistente una stanza data in affitto dai Serviti alla Confraternita e nel 1732 fu collocato sopra il portale centrale il busto di San Filippo Benizi opera del Confratello Antonio Vannucci.
Nel 1738 fu imposta, dai Capitani di Parte, la lastricatura della piazza di Santissima Nunziata e le pietre tolte davanti agli “Innocenti” furono acquistate dai confratelli per pavimentare il cortile interno; nel 1768 fu rinnovata la scalinata davanti alla Loggia dei Serviti e rifatto l’intonaco della facciata.
Infine tra il 1775 e il 1777, l’ingegnere Paolo Piccardi realizzò il rinnovamento della sede con la costruzione dell’oratorio vero e proprio: alle pareti Giuseppe Parenti affrescò gli ovali raffiguranti “i Fatti e i Miracoli del patrono”, mentre Bartolomeo Portogalli realizzò gli stucchi.
Durante il granducato di Pietro Leopoldo le confraternite subirono una serie di restrizioni e, a partire dal 21 marzo 1785, furono soppresse. A seguito di ciò, il 15 settembre 1785, i Serviti concessero l’uso dei locali della ex-Compagnia ai confratelli della ‘Buca’ di San Girolamo, con la clausola che il sodalizio conservasse la dedicazione a San Filippo Benizi: nasce così la “Compagnia di San Girolamo in San Filippo Benizzi”.
Nel 1817, dopo un’ulteriore soppressione, voluta questa volta dalla dominazione Napoleonica, la proprietà dell’edificio, già in pessime condizioni, passa dai Serviti al Demanio che a sua volta la cede ai confratelli della Compagnia che tuttora la officia, a condizione che questi si facciano intero carico dei restauri necessari.
Nel 1861 è documentata una controversia per lavori di manutenzione alla scalinata, di proprietà della Compagnia, ma di uso pubblico: il restauro fu eseguito del 1869 per intimazione del Sindaco e le spese furono ripartite 2/3 di spettanza della proprietà ed il restante del Comune.
Nel 1895 un terremoto provoca danni alla facciata, ma si intervenne solo nel 1908 con il rinnovo dei pietrami corrosi, la rimozione dello sprone al muro di chiusura della terza arcata, la “zoccolatura di due colonne”, la “rinnovazione di quattro basi di colonne”, la “zoccolatura alla porta chiusa”, la […] “riparazione alla cornice di quella aperta” e il rinnovo del “pilastro scanalato a colonne de Palazzo Budini-Gattai già Grifoni”.
Nel 1911, come ricorda una lapide conservata nei locali dell’Oratorio, fu riunita alla Compagnia anche la Confraternita di San Francesco Poverino di Via San Zanobi. Ecco perché il titolo attuale della confraternita suona: “Confraternita di San Girolamo e San Francesco Poverino in San Filippo Benizi”.
Subito dopo la seconda guerra mondiale, l’arcivescovo di Firenze, cardinale Elia della Costa, richiede al governatore del sodalizio alcuni locali per l’ACLI, ma nel 1948 intima di lasciare tutta la sede, necessaria ad alloggiare una “categoria oggi particolarmente bisognosa di assistenza quale è quella degli universitari e di trasferirsi nell’oratorio, già della compagnia di San Tommaso d’Aquino, in via della Pergola”. Anche se il trasferimento non avvenne, tuttavia il sodalizio dovette “ammassare” gran parte degli arredi nella cappella più grande, mentre molti oggetti superflui furono donati.
Nel 1950 la parte destinata all’oratorio vero e proprio venne trasformata in mensa e concessa alle Signorine “dell’Opera Ritiri” per alloggiarvi sacerdoti e studenti cattolici. In questa occasione furono eliminati gli stucchi del Portogalli e gli affreschi raffiguranti le storie di San Filippo Benizi dipinti dal Parenti.
In anni più recenti la Confraternita ha ospitato nella propria sede il Sovrano Militare Ordine di Malta, mentre dal 1990 alla conduzione della mensa sono subentrate prima la Madonnina del Grappa e infine la Caritas diocesana.

