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Linee guida per il restauro della SS. Annunziata

Piazza SS. Annunziata – Firenze

Occupandomi del restauro dell‘Oratorio di San Sebastiano presso la Basilica della SS. Annunziata di Firenze, ho avuto modo di conoscere le problematiche di degrado in cui versava il complesso basilicale e l’intera piazza antistante.
Infatti, le infiltrazioni che danneggiavano l’Oratorio interessavano anche la navata della Basilica e parte delle Cappelle prospicienti via Capponi. I Padri Serviti mi hanno confermato che esse avvenivano ormai da diversi anni, sempre in occasione di piogge importanti. La causa fu individuata nel fatto che alcuni scarichi non erano collegati al fognone di Via Capponi. Coinvolti gli uffici del Comune, questi hanno in parte provveduto a ripristinare i necessari collegamenti.
Durante ulteriori sopralluoghi effettuati con i Padri Serviti nel novembre 2014, sono emerse altre criticità.
La prima riguardava l’impianto elettrico: realizzato nel primo ’900, era ad alta pericolosità con rischi di corto circuito e di incendi ed è stato, perciò, parzialmente messo in sicurezza nel 2015.
Nel sottotetto l’orditura in legno primaria e secondaria non presentava, ad un primo esame, gravi criticità, tuttavia è stato consigliato di approfondire le condizioni del legname con idonei strumenti, in quanto è affetto da attacco di insetti xilofagi.
In cattivo stato di conservazione si sono rivelate le finestre della navata centrale e della tribuna, a causa di assenza di manutenzione.
Infine, nella Cappella della Madonna del Soccorso (o del Giambologna), è emerso che la copiosa umidità presente nella fascia basamentale deriva, verosimilmente, da infiltrazioni di acque provenienti dagli ambienti attigui dell’Istituto Geografico Militare.
Alcuni sopralluoghi sono avvenuti anche alla presenza della Dott.ssa Letizia Paradiso – referente Attività Istituzionale e Conservazione dei Beni Culturali della Fondazione Cassa di Risparmio Firenze – che, consapevole dei contribuiti elargiti negli ultimi dieci anni dall’Ente che rappresenta, ha evidenziato la mancanza di una programmazione delle priorità.
Insieme con lei e con i Servi di Maria abbiamo concluso circa la necessità di una più completa indagine sullo stato di conservazione e manutenzione della Basilica, soprattutto in vista della visita papale, programmata per il novembre 2015.
È stato perciò messo a punto uno studio di fattibilità d’intervento per programmare una serie di interventi al complesso basilicale e alla piazza
Oltre agli interventi alla Chiesa, sono state individuate le problematiche di conservazione del Convento, in particolare dell’ex Biblioteca di Michelozzo e del Chiostro dei Morti.
Nel progetto generale messo a punto dall Fondazione Cr è rientrato anche il restauro del prospetto dell’Oratorio di San Francesco Poverino, porzione del più ampio loggiato del Sangallo, che necessiterebbe, a sua volta, di un intervento globale di restauro ed il completamento della facciata dello Spedale degli Innocenti con l’ingresso al Museo Archeologico Nazionale di Firenze.
Preso atto delle problematiche dell’intero complesso, la Fondazione Cassa di Risparmio Di Firenze ha firmato un Protocollo d’intesa con il Comune di Firenze e ha programmato e finanziato degli interventi di restauro per il triennio 2015-2017.