Chiesa di San Procolo
Via de’ Giraldi – Firenze
Data: 2005-2006
Famiglia Duchi Salviati, Canturione Scotto
Progetto
Arch. Simonetta Bracciali (progetto architettonico e direzione lavori)
Ing. Sandro Chiostrini (progetto strutturale e direzione lavori strutturale)
Ing. Gigliola Centurioni (Sicurezza)
Esecuzione dei lavori
R.A.M. Restauri Artistici e Monumentali di Fabio Mannucci s.n.c
Arch. Carmen Criscito
Arch. Michele Tarroni
La notizia più antica, riguardante la chiesa di San Procolo, risale alla prima metà dell’XI secolo rinvenuta in un documento del 1036. L’antica chiesa di San Procolo trova attualmente ingresso da via dei Giraldi dopo le trasformazioni subìte nel corso del tempo. Il prospetto lungo via dei Pandolfini mostra che l’edificio originario era di dimensioni più piccole e diversamente orientato. In effetti la chiesa, costruita nel XIII sec., fu ampliata e ristrutturata dal 1739 al 1743, cambiandone la disposizione interna, la collocazione dell’altare, la disposizione dell’ingresso e costruendo l’attuale facciata nella quale si apre un ampio portale, sormontato da un rosone tamponato, ai lati del quale si aprono due finestre. I lavori furono commissionati dalla confraternita di Sant’Antonio Abate dei Macellai che ivi si riuniva per la preghiera e per le opere ascetiche.
Nel dopoguerra, su impulso di Giorgio La Pira, vi si celebrava la cosiddetta “messa dei poveri”.
Nel 2005, dopo il crollo delle strutture lignee di copertura e della sottostante stuoia decorata, è iniziata la ricostruzione del tetto.
L’intervento ha cercato di tenere insieme l’esigenza di mettere in sicurezza l’edificio e quella di recuperare, per quanto possibile, i dipinti degli altari e gli arredi compromessi dal crollo.
Nella prima fase di intervento è stata messa in sicurezza la struttura e sono stati rimossi i dipinti dell’altare maggiore e degli altari laterali. La stuoia, dipinta presumibilmente nel Settecento, purtroppo, è andata distrutta in maniera irrecuperabile, nonostante i tentativi di salvarne le porzioni ritrovate e catalogate.
Durante i lavori di restauro sono stati eseguiti dei saggi sulla controfacciata di via dei Giraldi, che hanno portato alla scoperta di alcuni lacerti di pittura parietale al di sopra dell’attuale cantoria. Terminato il restauro e il consolidamento, è stato redatto un progetto per il cambio di destinazione d’uso. Tale progetto mantiene intatte le caratteristiche formali e tipologiche dell’edificio e prevede l’utilizzo di tali spazi per attività che consentano il rispetto del valore storico ed artistico del luogo e che non compromettano, a livello conservativo, il ruolo avuto da San Procolo nei secoli.